{"id":8239,"date":"2021-09-23T11:11:46","date_gmt":"2021-09-23T09:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/iconartmagazine.com\/?p=8239"},"modified":"2021-09-23T11:11:54","modified_gmt":"2021-09-23T09:11:54","slug":"new-york-celebra-calder-il-genio-che-ha-dato-movimento-alla-scultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconartmagazine.com\/?p=8239","title":{"rendered":"New York celebra Calder, il genio che ha dato movimento alla scultura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Se \u00e8 della scultura essere immobile allora Alexander Calder non \u00e8 uno scultore\u201d<\/em>. [\u2026] L\u2019idea su cui ragiona Sartre, infatti, coglie nel segno la cifra stilistica del genio reso famoso dalla sua innovativa arte cinetica. A lui, <strong>fino al 15 gennaio<\/strong>, il <strong>Moma di New York<\/strong> dedica una grande mostra che riunisce pezzi della collezione dello stesso museo con nuovi arrivi provenienti dalla Calder Foundation. Cosa rende unici i suoi lavori, tali da caratterizzarli come iconici e simbolo di parte della storia dell\u2019arte del XX secolo? [\u2026] Con lui tutto cambia, a partire dall\u2019uso di materiali poveri e strampalati, dal ferro a quelli di scarto, in un gioco di innovazione e provocazione con l\u2019occhio di chi guarda, teso quasi a costruire un meccanismo di ingannevoli rimandi. [\u2026] Moma \u00e8 stato set di uno scambio produttivo sin da quando la sua produzione \u00e8 stata esposta per la prima volta qui nel 1930, pochi mesi dopo l\u2019apertura del museo. Quell\u2019anno segn\u00f2 l\u2019inizio di una lunga e fruttuosa relazione: quella tra l\u2019artista americano e il tempio sacro dell\u2019arte fondato e diretto da Alfred H. Barr Junior. Ed \u00e8 attorno a tale relazione che verte la mostra<strong><em> \u201cAlexander Calder: Modern from the Star\u201d<\/em><\/strong>, la quale raccoglie settanta opere accompagnate da film, fotografie storiche e materiali d\u2019archivio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incipit del lavoro filologico va ricercato nelle due esposizioni storiche del 1936, <em>\u201cCubism and Abstract Art\u201d<\/em> e<em> \u201cFantastic Art, Dada, Surrealism\u201d<\/em>, che includevano entrambe suoi lavori originali. [\u2026] lo scultore doner\u00e0 ben 19 opere al museo newyorchese. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa mostra, guarda infatti al lavoro di Calder attraverso la lente di ingrandimento di una interconnessione molto stretta tra l\u2019idea creativa e lo spazio che la ospita e che ne custodisce la memoria e l\u2019intuizione. Durante gli anni formativi del Moma, Calder, nel suo ruolo non ufficiale di \u201cartista della casa\u201d, \u00e8 stato pi\u00f9 volte chiamato a produrre diverse opere su commissione, tra cui Lobster<a href=\"https:\/\/www.moma.org\/collection\/works\/81621\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a> Trap e Fish Tail, un mobile multicolore appeso nella stessa tromba delle scale per cui \u00e8 stato realizzato nel 1939. Da allora le sue creature leggere e multiformi sono state l\u2019anima delle gallerie del Museo e dello Sculpture Garden. In vetrina compaiono autentici capolavori che difficilmente sono stati esposti fuori dai confini della Grande Mela, tra cui il grande Man-Eater with Pennants, accolto in Giardino per la prima volta dopo il restauro. [\u2026] le prime figure in filo e legno, le opere su carta, i gioielli, le monumentali sculture astratte, tengono alta l\u2019attenzione del pubblico grazie a una sintesi formale e cromatica in costante movimento, quasi una coreografia leggera, con passi di danza non scritti, che fendono l\u2019aria e la disegnano. Tra i lavori pi\u00f9 interessanti in mostra a New York, A Universe (1934), un cosmo in miniatura nonch\u00e9 uno dei suoi primi Mobile meccanizzati, sculture dalla serie Constellations degli anni \u201840 e gioielli creati dall\u2019artista per gli amici e la famiglia [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Articolo completo sulla rivista IconArt Magazine n\u00b0 21<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe \u00e8 della scultura essere immobile allora Alexander Calder non \u00e8 uno scultore\u201d. 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